Mentre tutto il mondo è ed era bloccato non si è fermata la violenza domestica, anzi si sono riscontrati molti casi in più di femminicidi e violenze di genere.

Il problema ormai diffusissimo della violenza sulle donne sta prendendo sempre più spazio, non vi sono leggi troppo severe e il colpevole resta molte volte impunito, questo fa sì che le vittime non siamo spinte e denunciare l’aggressore, che la maggior parte delle volte è un familiare o affine.

Si parla molto di migranti e di altre problematiche, quando i veri problemi che minano la serenità dei nostri bambini e delle madri sono dentro le famiglie.

Fortunatamente ci sono molte brave persone che sanno cosa sia il rispetto verso il prossimo e non oltrepassano i limiti diventando violenti, ma il problema sussiste, ce lo dicono i dati statistici.

Un report del Servizio di analisi criminale interforze, ha dimostrato che i reati di violenza domestica in questi mesi di pandemia sono aumentati, e relativamente rallentati ora che il lockdown è terminato.

Gli omicidi volontari nei primi sei mesi dell’anno è diminuito da 161 del 2019 a 131, in confronto invece il numero di donne uccise è addirittura salito da 56 a 59. A fronte di una flessione del 19% degli omicidi, dunque, la percentuale dei femminicidi sale del 5%.

I dati non sono molto confortanti e rispecchiano una società dove non si sa gestire la rabbia e vige un profondo malessere interiore, non che un maschilismo dilagante.

Oramai l’idea della famiglia dove si può trovare sicurezza e stabilità e minata dai numeri che attestano il contrario, l’incidenza degli omicidi all’interno del nucleo familiare è salito in questi mesi, se confrontato con i dati dell’anno precedente del 77 %, nel 2019 era il 69 %.

Sono aumentati anche gli omicidi eseguiti da ex partner che passano da 32 a 36.

Pensate che la fine del lockdown in Italia ha portato un aumento nel mese di maggio con 20 femminicidi, ora questa è diventata la vera piaga della Nazione, non i migranti o altro, ma il femminicidio.

Di certo le forze dell’ordine si aspettavano che succedesse ciò, dato che la reclusione forzata e l’incertezza sul futuro avrebbe scaturito molta più violenza. Poniamo ora lo sguardo sulla scuola, la mancata possibilità di recarsi presso gli istituti scolastici ha portato molti bambini di tutte le età a vivere maggiormente delle situazioni di disagio e violenza, qui si ritorna al fatto di quanto sia importante una rete al di fuori della famiglia che possa garantire protezione ai minori.

Tornando alle violenze sulle donne si vede come i reati di violenza minore non siano aumentati in questo periodo, ma come invece sono aumentati gli omicidi, che rimangono sempre nella linea rossa del pericolo, ovvero questi dati sono troppo alti e delineano una società al limite.

Anche le violenze sessuali sono aumentate, ma nel dopo lockdown, tra il mese di maggio e giugno, anche se per ora sono minori ai dati dello scorso anno, forse qui vige la paura del contagio da COVID-19.

La psicologia del femminicidio

La componente psicologica è alla base di qualsiasi reato insieme anche all’abuso di sostanze stupefacenti.

Al livello psicologico molti studi affermano che purtroppo e ribadisco purtroppo, ancora alcuni uomini non riescono a considerare la donna come un individuo indipendente e con il diritto di autodeterminarsi, insomma sono rimasti qualche secolo indietro, non hanno compreso che l’emancipazione femminile è una cosa oramai reale.

L’identità femminile da molti anni è in continuo mutamento, le donne si sono affermate al livello lavorativo, sociale e culturale, oramai la maggior parte delle donne non ha bisogno di un uomo che le mantenga oppure le protegga, come un tempo il capo famiglia faceva.

Questa situazione di parità ha generato la violenza, molti uomini, ma non tutti, percepiscono questa “libertà” come una minaccia, la quale mette in discussione il loro dominio sulla donna.

Se non verranno superati questi retaggi culturali ben poco si potrà fare, inoltre anche i mass media non aiutano, dato che mostrano ancora una donna incapace e preda.

Altro fattore che è stato studiato e narrato è il seguente,  alcune donna dalla loro non fanno nulla per educare l’altro sesso al rispetto, ma aiutano al livello ideologico questo stile retrogrado e patriarca, nonché di violenza primitiva.

Sia le donne che gli uomini hanno una parte molto importante in questa battaglia, che mina la serenità delle nuove generazione e può portare indietro negli anni.

Non di meno sono i fattori esterni, come le possibili situazione economiche svantaggiate oppure l’utilizzo di sostanze stupefacenti o alcool.

Alcuni studi americani hanno ribadito la forte correlazione tra la violenza domestica e l’abuso di alcol e cocaina, dato che sono due sostanze che aumentano la violenza sia verbale che fisica.