Come il Lockdown ha aumentato la violenza domestica

Mentre tutto il mondo è ed era bloccato non si è fermata la violenza domestica, anzi si sono riscontrati molti casi in più di femminicidi e violenze di genere.

Il problema ormai diffusissimo della violenza sulle donne sta prendendo sempre più spazio, non vi sono leggi troppo severe e il colpevole resta molte volte impunito, questo fa sì che le vittime non siamo spinte e denunciare l’aggressore, che la maggior parte delle volte è un familiare o affine.

Si parla molto di migranti e di altre problematiche, quando i veri problemi che minano la serenità dei nostri bambini e delle madri sono dentro le famiglie.

Fortunatamente ci sono molte brave persone che sanno cosa sia il rispetto verso il prossimo e non oltrepassano i limiti diventando violenti, ma il problema sussiste, ce lo dicono i dati statistici.

Un report del Servizio di analisi criminale interforze, ha dimostrato che i reati di violenza domestica in questi mesi di pandemia sono aumentati, e relativamente rallentati ora che il lockdown è terminato.

Gli omicidi volontari nei primi sei mesi dell’anno è diminuito da 161 del 2019 a 131, in confronto invece il numero di donne uccise è addirittura salito da 56 a 59. A fronte di una flessione del 19% degli omicidi, dunque, la percentuale dei femminicidi sale del 5%.

I dati non sono molto confortanti e rispecchiano una società dove non si sa gestire la rabbia e vige un profondo malessere interiore, non che un maschilismo dilagante.

Oramai l’idea della famiglia dove si può trovare sicurezza e stabilità e minata dai numeri che attestano il contrario, l’incidenza degli omicidi all’interno del nucleo familiare è salito in questi mesi, se confrontato con i dati dell’anno precedente del 77 %, nel 2019 era il 69 %.

Sono aumentati anche gli omicidi eseguiti da ex partner che passano da 32 a 36.

Pensate che la fine del lockdown in Italia ha portato un aumento nel mese di maggio con 20 femminicidi, ora questa è diventata la vera piaga della Nazione, non i migranti o altro, ma il femminicidio.

Di certo le forze dell’ordine si aspettavano che succedesse ciò, dato che la reclusione forzata e l’incertezza sul futuro avrebbe scaturito molta più violenza. Poniamo ora lo sguardo sulla scuola, la mancata possibilità di recarsi presso gli istituti scolastici ha portato molti bambini di tutte le età a vivere maggiormente delle situazioni di disagio e violenza, qui si ritorna al fatto di quanto sia importante una rete al di fuori della famiglia che possa garantire protezione ai minori.

Tornando alle violenze sulle donne si vede come i reati di violenza minore non siano aumentati in questo periodo, ma come invece sono aumentati gli omicidi, che rimangono sempre nella linea rossa del pericolo, ovvero questi dati sono troppo alti e delineano una società al limite.

Anche le violenze sessuali sono aumentate, ma nel dopo lockdown, tra il mese di maggio e giugno, anche se per ora sono minori ai dati dello scorso anno, forse qui vige la paura del contagio da COVID-19.

La psicologia del femminicidio

La componente psicologica è alla base di qualsiasi reato insieme anche all’abuso di sostanze stupefacenti.

Al livello psicologico molti studi affermano che purtroppo e ribadisco purtroppo, ancora alcuni uomini non riescono a considerare la donna come un individuo indipendente e con il diritto di autodeterminarsi, insomma sono rimasti qualche secolo indietro, non hanno compreso che l’emancipazione femminile è una cosa oramai reale.

L’identità femminile da molti anni è in continuo mutamento, le donne si sono affermate al livello lavorativo, sociale e culturale, oramai la maggior parte delle donne non ha bisogno di un uomo che le mantenga oppure le protegga, come un tempo il capo famiglia faceva.

Questa situazione di parità ha generato la violenza, molti uomini, ma non tutti, percepiscono questa “libertà” come una minaccia, la quale mette in discussione il loro dominio sulla donna.

Se non verranno superati questi retaggi culturali ben poco si potrà fare, inoltre anche i mass media non aiutano, dato che mostrano ancora una donna incapace e preda.

Altro fattore che è stato studiato e narrato è il seguente,  alcune donna dalla loro non fanno nulla per educare l’altro sesso al rispetto, ma aiutano al livello ideologico questo stile retrogrado e patriarca, nonché di violenza primitiva.

Sia le donne che gli uomini hanno una parte molto importante in questa battaglia, che mina la serenità delle nuove generazione e può portare indietro negli anni.

Non di meno sono i fattori esterni, come le possibili situazione economiche svantaggiate oppure l’utilizzo di sostanze stupefacenti o alcool.

Alcuni studi americani hanno ribadito la forte correlazione tra la violenza domestica e l’abuso di alcol e cocaina, dato che sono due sostanze che aumentano la violenza sia verbale che fisica.

Antonella racconta il suo successo come escort

Oggi, per fare un po più di chiarezza sull’argomento escort abbiamo pensato di intervistare Antonella che da anni pratica come secondo lavoro la escort.

Antonella racconta che ha iniziato la sua carriera professionale da escort poco prima di finire il liceo classico, fino a quel momento aveva fatto la cameriera, poi la barista.

La sua carriera è iniziata per gioco, principalmente per potersi pagare gli studi all’università e da qui è arrivata a guadagnare più di 250.000 mila euro in un solo anno.

Antonella dice che adesso il lusso ed il vero e proprio gusto del proibito la appagano al 100% ed è molto soddisfatta della sua seconda professione anche se ancora i suoi genitori sono allo scuro di tutto.

Ricorda che nel periodo che faceva la cameriera il proprietario del ristorante le toccava spesso il culo ed era continuamente sotto le sue mire, era un continuo di avances e complimenti, ricorda che il proprietario gli diceva sempre “se ti metti con me ti faccio diventare ricca” ma ad Antonella non piaceva.

Il personaggio era molto pesante, brutto ed antipatico, insomma a lei non piaceva ed un giorno si licenziò andandosene via da quel luogo.

Dopo essersi licenziata entrò in una fase di ristrettezza economica e racconta che un giorno, mentre beveva un caffè assieme ad una amica, decisero di comune accordo di inserire un annuncio all’interno di un sito di incontri, portale molto esclusivo e che era specializzato nella zona di Modena.

Il sito era molto professionale e serio e trattava soltanto annunci reali di escort nella zona di modena, passano circa un paio di ore e arriva la prima telefonata, ricorda che l’uomo dall’altra parte del telefono gli chiese specificatamente un incontro a tre.

Un po titubanti, impaurite ma molto curiose ed eccitate accettarono l’incontro, logicamente si recarono all’appuntamento in coppia, racconta Antonella che non sapevano neanche quanto avrebbero dovuto chiedere ma alla fine dopo due ore assieme a quel cliente guadagnarono una cifra che superava quella che avrebbero potuto prendere per una intera settimana di lavoro.

L’amica di Antonella non riuscì a continuare il suo cammino, disse che l’esperienza per lei era stata troppo traumatica, invece per Antonella non era stata poi così male e decise di continuare per cercare di mettere un po di soldini da parte e diventare finalmente totalmente indipendente.

Il suo obiettivo era quello di non dipendere più dalla famiglia, pagarsi tutto da sola compresi i capricci che ogni donna ha.

Nel mentre Antonella ha continuato gli studi e la sua media di studio è pure abbastanza alta, dice che studiare le piace, ci dice che comunque una volta che avrà finito l’università non lascerà il lavoro da escort ma continuerà la sua professione perché comunque le piace quello che fa.

Il fascino del proibito la eccita, ci dice, mi piace essere l’oggetto del desiderio di uomini facoltosi che non si fanno problemi a pagare il mio cache per poter stare qualche ora con me, mi considerano un lusso, una cosa bella e molto costosa, insomma, una donna per pochi.

E’ proprio Antonella che ci confida che nell’ultimo anno ha guadagnato più di 250.000 euro e ci dice anche, con una certa soddisfazione…”se voglio qualcosa mela compro”.

Sto aspettando la macchina nuova, una bella cabrio da 50.000 euro, con quale lavoro avrei potuto permettermela?

Non ha una base fissa, lavora in tutta Italia, da nord a sud, ci sono dei clienti che per riuscire a stare con me mi telefonano con una settimana e delle volte anche con dieci giorni di anticipo.

Arrivo anche a chiedere 700 euro per una sola ora di compagnia, il fatto di essere italiana, giovane e bella mi permette di chiedere molto di più in confronto a molte altre che fanno la mia stessa professione.

Questa è Antonella, una delle migliaia di escort che si possono trovare nei siti di escort di Lusso.

Guadagnare online tramite il Marketing di affiliazione è possibile o Utopia?

Stai cercando, un modo per fare profitti online, comodamente da casa tua e hai sentito parlare di diversi metodi, tra cui i programmi di affiliazione.

Il marketing di affiliazione che cos’è? da dove viene? Molti anni fa, parliamo del 95, Amazon creo il programma in cui pagavano le persone per indirizzare loro i clienti. Per farti un esempio se stai visitando un blog e hai fatto clic sul link Amazon e hai comprato qualcosa con loro, il proprietario del blog riceve una percentuale. Attualmente ci sono una miriade di programmi di affiliazione. Il marketing di affiliazione è molto vantaggioso per tutti e un ottimo metodo per avere profitti online.

Ci sono molti diversi tipi di programmi di affiliazione che possono aiutarti a fare soldi online, come Google adsense, molto utilizzata perché è un programma semplice da applicare e molto semplice da configurare sul proprio blog.

Google ti farà vedere annunci correlati al tuo blog, si basa su ogni clic anziché su una vendita, basta non violare i termini del programma di affiliazione. Grazie a Google Adsense non verrai pagato da tutte le aziende che sono presenti sul tuo sito o blog, ma verrai pagato puntualmente da un’unica fonte.

Puoi trovare altri siti, come ClickBank, dove vengono collegati i proprietari di prodotti digitali con i proprietari dei blog o siti web anche questo metodo è molto consigliato, alle tradizionali riti di affiliazione. Infine, puoi iscriverti a singoli programmi di affiliazione che spesso pagano di più, l’unico lato negativo ci vuole più tempo per essere pagato, con le singole affiliazioni, dovrai avere un ottima organizzazione per tenere traccia di ogni commerciante e i login e i vari codici corrispondenti. Assicurativi di sponsorizzare prodotti adatti al tuo blog o al tuo sito, è molto importante per non perdere clienti.

Più utenti inviti ai tuoi prodotti, più puoi guadagnare online. Utilizza link, banner, elenchi di directory e recensioni di articoli scritti per promuovere la tua affiliazione. E’ importante per guadagnare con le affiliazioni ottimizzare e migliorare. Controlla l’intera procedura di vendita, a quanti clic e conversazioni. Assicurati di avere buone conversazioni dai clic alle vendite. Quando trovi qualcosa che funziona, cerca il più possibile di farlo funzionare al meglio.

In questa economia incerta, molte persone sono alla costante ricerca di alternative per sostenere se stessi e le loro famiglie. Avere dei profitti con il marketing di affiliazione potrebbe essere un’opzione flessibile per aiutarti a guadagnare qualche euro in più, a costruire un reddito passivo.

Un consiglio che possiamo dare, è studia come aprire un blog, o come aprire un sito internet, quindi crea un pubblico di lettori, iscriviti ad alcuni programmi di affiliazione, essi creativo e non essere troppo sofistica, essi te stesso. I social media sono molto utili, i tuoi conoscenti, amici e familiari sono molto utili per condividere.

In conclusione se hai un ottima presenza sui social media o hai creato un blog o un sito internet, puoi incominciare ad avere profitti immediati e non promuovendo online ogni sorta di società, prodotto, servizi ecc., iscriviti sui vari servizi esistenti, cerca tu personalmente i commercianti per avere affiliazioni.

Condividi, controlla. Grazie a tutto questo si avrà un profitto.

Con un’attenta ricerca su internet potrai, trovare numerosi metodi per guadagnare online, dai sondaggi online, trading online, un piccolo e-commerce, guadagnare dalle App e moltissimo altro. Nei prossimi articoli ne parleremo singolarmente e attentamente, perché ce ne sono moltissimi, ma bisogna conoscere bene per non incappare in truffe, e per sfruttarle al meglio.

Per ottenere maggiori informazioni su articoli per guadagnare online, vi consigliamo la lettura dei post del sito web Millionaireweb.it, nel quale troverete sia consigli utili che opinioni di professionisti di web marketing.

Il Posizionamento SEO a cosa serve, è davvero così importante?

Scegliere le parole chiave perfette per la SEO

Un sito web di successo è quello che riesce ad intercettare le motivazioni che ci sono dietro la ricerca, di un utente di Google, nel web.
Per ottenere questi risultati è necessario selezionare le keywords giuste (parole chiave) con cui ottimizzare le pagine del proprio sito e degli articoli contenuti in esso. La ricerca della parola chiave è basilare per la SEO, per una strategia di posizionamento sui motori di ricerca di Google che sia vincente.

Se pensiamo che, quotidianamente, vengono effettuate un’infinità di ricerche su Google, possiamo constatare che solo poche parole avranno conquistato la prima pagina di ricerca nella classifica di Google. C’è una competizione sfrenata e scalare la classifica rimane comunque un segreto che è alla base di fattori di ranking dei motori di ricerca.

I SEO Specialist come noi hanno la certezza di saper fare bene il loro lavoro, abbiamo, infatti, i mezzi per saper scegliere e selezionare le giuste parole chiave e dare ottimi posizionamenti a un sito web.

Se desideri ottenere maggiori informazioni sul SEO leggi la guida di Artematika.it sul Posizionamento SEO.

Per scegliere le parole chiave mirate, esistono molti strumenti che facilitano il compito, sono tools di analisi delle SERP, che hanno la capacità di restituire infinità di informazioni necessarie a raggiungere lo scopo.

L’analisi e la ricerca delle Keywords generalmente si ottiene per mezzo di uno studio attento del settore di riferimento in cui si vuole collocare il nostro sito web.

Di solito si cerca, prima di tutto, con quali terminologie l’utente finale opera le sue ricerche. Per fare questo è bene utilizzare dei software che aiutino con precisione e immediatezza a fare una ricerca delle parole chiave appropriate.

Nel resto dell’articolo spiegheremo a quali strumenti, specializzati ed efficaci, fare riferimento.

Google Adwords Keyword Planner. È il tool per eccellenza messo a disposizione da Google. Ci si deve registrare e una volta nell’area riservata si deve selezionare la voce ‘Strumenti di pianificazione delle parole chiave’, nella sezione Strumenti. Successivamente selezionare il campo ‘Trova nuove parole chiave e ottieni i dati relativi al volume di ricerca’ e digitare la nostra keyword e aspettiamo che il tool ci dia i risultati della sua elaborazione. Al termine, il Keyword planner ci proporrà una serie di parole chiave indicandoci i volumi di ricerca.

Alla fine ci verrà proposto un elenco con l’indicazione di quante volte nel mese è apparsa, nelle ricerche, la parola chiave da noi selezionata, al fine di avere un’idea più definita su quale sia la strada giusta da seguire, nella ricerca e selezione, delle parole chiave per la nostra SEO.

Questo tool è fondamentale anche per la capacità di restituire il volume di ricerca di ogni keyword. Una volta ottenuta la nostra lista di parole chiave, sarà indispensabile scegliere quella adatta al nostro scopo.

Answer The Public. Altro tool utilissimo per fare ricerca di parole chiave appropriate. Qui si privilegia la ricerca con frasi complete che l’utente sfrutta per recuperare informazioni su un dato tema e non più la parola chiave ‘secca’. Le frasi usate esprimono delle intenzioni di ricerca ben definite, e intercettare quali possano essere ci assicurerebbe sicuramente un notevole traffico sul nostro sito web.

Answer The Public è lo strumento migliore per ottenere questi risultati.
Partendo da una parola chiave iniziale, rimanda indietro le intenzioni di ricerca degli utenti legate a quella parola, attraverso le frasi usate per cercarla.
È consigliato, a questo punto, segnarsi su un foglio di excel le keywords risultanti, che ci serviranno per studiarne i volumi di ricerca e, alla fine, scegliere le migliori.

Una volta ottenute le parole chiave a cui fare riferimento, con le relative intenzioni di ricerca, bisognerà fare riferimento a SEO Hero, strumento che ci. informerà quali elementi Google ha legato alle nostre keywords. È un aspetto importante, questo, poiché quando scriveremo del testo ottimizzato per le nostre parole chiave, dovremo cercare di far capire a Google esattamente di che argomenti stiamo trattando.

Questo perché, questo motore di ricerca, ha a suo tempo, associato idee e concetti a infiniti argomenti.

Ristrutturare un appartamento a Roma quanto costa?

Quando si procede con la ristrutturazione di un appartamento prima di tutto è importante verificare i costi al mq.

I lavori devono essere quantificati tramite un calcolo metrico. Non è semplice effettuare una stima dettagliata del costo perché ci sono diversi fattori da prendere in considerazione. Inoltre ogni appartamento è un caso a se, non si può pensare di applicare una ristrutturazione realizzata per un’altra casa.

Ogni appartamento si differenzia per i mq, per i materiale di cui è composta e i tipi di lavori di cui necessita.

Una casa può richiedere un intervento di ristrutturazione completa, dove è compreso ad esempio il rifacimento totale di tutti gli impianti come quello elettrico. Oppure può necessitare di una ristrutturazione parziale. Logicamente in base al tipo di ristrutturazione varieranno, e anche di molto, le spese.

In cosa consiste una ristrutturazione completa?

Si inizia sempre dalla progettazione, ovvero la ditta specializzata verrà a fare un sopralluogo per stendere una relazione completa che riguarda gli interventi di ristrutturazione e consegnare un preventivo finale. In particolare le ditte professionali offrono anche soluzioni effettuate tramite studi grafici.

In determinate circostanze è necessario segnalare al Comune di Roma gli interventi che si vogliono effettuare, inviando due piante della casa, ovvero una prima dei lavori e una a lavoro terminato.

Quando vengono effettuate le ristrutturazioni è importante che vengano rispettate le norme igieniche. Quindi nell’appartamento devono essere applicati nylon o cartoni dove si ritiene utile.

Poi quando vengono smantellati ad esempio i sanitari, impianti elettrici o qualunque tipo di rivestimento, la società deve garantire il trasporto dei rifiuti in discarica.

Quando procedono con la realizzazione di impianti che può essere del riscaldamento, idrico, del gas ed elettrico, il tutto deve essere collaudato e naturalmente a norma.

In conclusione nella parte finale della ristrutturazione solitamente si procede con l’intonacatura delle pareti, si completeranno i pavimenti e in ultimo si vanno a pitturare sia le pareti che i soffitti.

Quanto costa ristrutturare un appartamento a Roma?

In media è stato stimato che per ristrutturare un appartamento a Roma i costi al mq vanno dai 200 euro fino ad arrivare a 800 euro. Il valore cambia da zona a zona.
In questi prezzi non vengono presi in considerazione i materiali che possono servire, ad esempio per i rivestimenti e per i pavimenti.

Quando si tratta di ristrutturazioni che prevedono varie finiture di qualità che possono riguardare sia la parte architettonica come ad esempio le cornici, che la parte impiantistica il costo come potrete ben immaginare si alza e quindi può raggiungere 1.500 euro al mq.

Facciamo un esempio pratico, se per i lavori per il vostro appartamento di 70 mq non sono previsti particolari interventi e viene stimato un prezzo di 300€/mq, voi dovrete affrontare un spesa base del valore di 21.000€. Invece se nella ristrutturazione viene fatta richiesta di lavori più definiti la vostra spesa sarà, su una base di 1.500€/mq, di 105.000€.

Per le ristrutturazioni e per la riqualificazione energetica sono previste le detrazioni fiscali che ogni anno vengono aggiornate. Quindi dalle vostre spese finali dovrete comprendere le detrazioni fiscali, più altre possibili detrazioni. È importante, prima di iniziare i lavori, informarsi tramite l’Agenzia delle Entrate quali sono i requisiti e come procedere per la richiesta.
Sicuramente in questo modo avrete un ritorno economico sulle spese sostenute.

Uno dei vantaggi di avere una casa ristrutturata è che sul mercato immobiliare acquista valore e di conseguenza nel caso si decidesse di procedere con la vendita dell’appartamento sicuramente si incontreranno meni problemi.

Solitamente gli acquirenti non amano affrontare tutte le spese e i lavori che richiede una casa non propriamente in buone condizioni.

Le Poltrone Relax sono la moda del momento vediamo come scegliere la migliore

Le poltrone relax hanno diverse caratteristiche tra cui sono reclinabili, multifunzionanti e alzapersona con telecomando.

Sono poltrone che sono curate anche nel design e, quindi, si adattano allo stile dell’arredamento di ogni casa. Si può spaziare dallo stile classico al moderno. Dunque, si parla di poltrone che hanno finiture ricercate e sono rivestite con materiale selezionato.

Ci sono anche poltrone relax massaggianti che sono considerate il surplus perché riescono in maniera effettiva a migliorare la qualità delle proprie giornate.

In specifico si tratta di poltrone relax vibranti e massaggianti che vanno a lavorare in particolare sulla schiena e sulle gambe. Sono munite di telecomando che da la possibilità di selezionare sia il tipo di massaggio come, ad esempio, shiatsu, tapping, che la sua intensità.

Oltretutto ci sono anche quelle multifunzionanti, ovvero, che possono anche diventare un comodo letto perché si ha la possibilità di reclinare, in maniera meccanica e separata, lo schienale e la pediera.

Le poltrone relax alzapersona sono ideali anche per le persone che hanno una corporatura robusta perché ci sono quelle motorizzate che si attivano semplicemente con un telecomando.

Quando si ha a che fa fare con poltrone relax reclinabili a due motori si può scegliere, per mezzo di un telecomando, di posizionare lo schienale e la pediera in maniera autonoma perché i due motori lavorano in modo separato. Lo schienale può assumere anche tre posizioni diverse, come la posizione relax TV.

Generalmente le poltrone relax alzapersona sono munite anche di ruote, che servono per agevolare lo spostamento da una stanza all’altra.

Le dimensioni delle poltrone relax, ad esempio, si aggirano per la seduta intorno ai 51 cm di larghezza; la profondità della seduta 50 cm circa; e l’altezza da terra 52 cm. Inoltre queste poltrone possono sorreggere persone con un peso massimo di 110 kg.

Come scegliere un Servizio Catering

Ormai è consuetudine, nel momento in cui si organizza una festa o un ricevimento, rivolgersi ad un’impresa di catering. Oggi diventa sempre più difficile trovare chi, anche nel caso specifico di una piccola festicciola a casa, riesce a preparare un rinfresco in piena regola con le proprie mani.

La causa principale che ci consente di comprendere questo fatto è sicuramente la nostra costante mancanza di tempo; i ritmi frenetici ai quali siamo sottoposti non ci permettono di focalizzare la nostra attenzione esclusivamente su una cosa. A questo punto troveremo molto più comodo incaricare altre persone che possano facilmente sbrigare la faccenda per noi con ottimi risultati.

Infatti affidarsi ad un’impresa di catering significa affidare l’organizzazione del proprio rinfresco a dei professionisti, che sono in grado di fornire una qualità che solo in pochi casi è possibile garantire da soli.

Questo è il motivo che sta alla base del successo del catering, tanto da diventare ormai quasi una presenza fissa quando si decide di organizzare una festa e soprattutto di fare bella figura, senza avere troppi pensieri che non ci permettono di goderci il nostro evento!

Una primordiale idea di catering inizia a prendere forma nel 1902, anno in cui una delle compagnie telefoniche più popolari degli Stati Uniti, la “Illinois Bell”, inizia a rendersi conto di un’abitudine piuttosto condivisa tra i propri dipendenti: ogni giorno all’ora di pranzo gli operai della compagnia si rivolgevano ai ristoranti intorno all’edificio.

La modernità dell’intuizione della “Illinois Bell” sta proprio nell’aver fiutato l’affare che avrebbe significato dotare la propria azienda di una mensa per tutti i dipendenti.

È così che l’azienda ha contattato un servizio di ristorazione esterno che fosse in grado di somministrare ai suoi dipendenti pasti caldi sul posto di lavoro. In questa situazione sia il datore di lavoro, sia il dipendente, che il ristoratore risultano vincenti, sfruttando ognuno una specifica situazione di vantaggio, che può essere il prezzo ridotto per il lavoratore, il guadagno extra per l’azienda e la possibilità di avvalersi di una clientela molto vasta per il ristoratore.

Nei primi anni del Novecento questa compagnia telefonica risulta la prima impresa a dotare la propria impresa di un servizio di ristorazione, anticipando i tempi e rendendo più felici i propri lavoratori di recarsi sul posto di lavoro.

Il fenomeno del catering si è diffuso rapidamente più o meno in tutto il mondo nello stesso periodo. In Italia, ad esempio, nel corso del ‘900 sono iniziate a nascere le prime imprese di catering sull’impronta delle prime aziende che, come spesso accade, nacquero in America. Il vero successo in Italia si ebbe solamente alla fine degli anni ’70, periodo in cui ci fu un vero e proprio boom di richieste in quanto l’offerta andava diversificandosi, fornendo servizi diversi a prezzi più bassi.

In questo modo il catering non era più un servizio utilizzato esclusivamente da membri della società aristocratica e alto borghese, ma diventò un servizio che poteva essere dedicato anche alla maggior parte della popolazione, evolvendosi fino ai giorni nostri e diventando un fenomeno di massa a tutti gli effetti.

Ovviamente il fenomeno di questo servizio ha assunto nel tempo delle connotazioni del tutto diverse, basti pensare alla differenza tra il primo esempio di catering della “Illinois Bell” e il servizio al quale siamo abituati invece oggi.

Sembra imprescindibile quindi seguitare con un’analisi più approfondita della parola e di tutte le varie prestazioni che sono incluse nella pratica stessa.

La parola con la quale si suole definire l’intero servizio, “Catering”, è stata assorbita anche dalla lingua italiana e viene utilizzata comunemente. Letteralmente significa “approvvigionare di cibo”.

Alla base di questa pratica sta infatti la somministrazione di cibi e bevande, è questa la prestazione che caratterizza l’intero servizio. Non può essere definito catering un servizio che non prevede tra le prestazioni quelle di fornitura di un rifresco completo. Il “caterer” invece è colui che provvede alla fornitura di cibi e bevande; esso può essere una persona fisica o un’impresa.

Solitamente il servizio catering può essere corrisposto a due sfere diverse di destinatari. Più precisamente esistono due tipologie di catering:

  1. Catering Pubblico
    In questo caso si avvalgono del servizio strutture pubbliche come una scuola o un ospedale;
  2. Catering Privato
    Il catering privato è la tipologia più diffusa e soprattutto quella che può essere declinata in molteplici modalità in quanto è possibile svolgerla in più occasioni come ad esempio durante un servizio di trasporto, una festa privata, o sul posto di lavoro. All’interno del settore privato c’è una maggiore frammentazione di domanda essendo diverse le fattispecie che si rivolgono ai servizi di catering con bisogni molto differenti tra loro.Le necessità di una compagnia aerea per quanto riguarda il menu saranno quasi antitetiche rispetto a quelle espresse in occasione dell’organizzazione di un matrimonio, mentre per il primo menu sono auspicabili leggerezza e praticità, per il secondo saranno ricercate le caratteristiche di raffinatezza e opulenza.

Il cibo spazzatura aumenta il rischio di tumore

Un accurato studio francese, reso pubblico da un gruppo di ricercatori della Sorbona di Parigi e pubblicato sul British Medical Journal afferma che vi è un legame fra il così chiamato cibo spazzatura e l’incremento di casi legati ai tumori, infatti vi sarebbe un aumento del 15% nell’assunzione di prodotti alimentari ove sono presenti alte concentrazioni di conservanti e additivi (in particolar modo nelle merendine, negli snack e in tutta la gamma dei cibi precotti) questo sarebbe direttamente collegato ad un aumento dei casi di cancro del 14%.
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Gara dal vivo, CDI Live Competition

La Cake Design Italia organizza la CDI Live Competition in collaborazione con Festival della Pasticceria, la gara è riservata a tutti i maggiorenni appassionati di cake design, le iscrizioni chiuderanno il 24 aprile ed il tema della gara sarà il “Celebrity Cake”.

Tutti i partecipanti dovranno realizzare, dal vivo, una torta su base dummy del diametro di almeno 40 cm senza limiti di altezza.

Logicamente l’opera dovrà essere inedita, originale e tutti gli elementi che la decoreranno dovranno essere confezionati dal vivo durante la gara.

Ogni concorrente potrà nominare un assistente che potrà supportarlo ma non potrà realizzare in maniera concreta alcuna parte degli elementi decorativi dell’opera.

Alla fine ogni concorrente dovrà pulire la propria postazione e sistemare l’opera nell’apposito spazio a lui destinato per la successiva valutazione da parte dei giudici.

Potrete iscrivervi versando una quota di 21€ e scrivendo una mail a concorsi@cakedesignitalia.it oppure inviando un messaggio al numero whatsapp 3773235799 dove dovrete indicare:

  • COGNOME
  • NOME
  • DATA DI NASCITA
  • RESIDENZA
  • CELL
  • E-MAIL

Per quanto riguarda i criteri di valutazione saranno i seguenti:

  • ORIGINALITA’
  • COERENZA CON IL TEMA DI GARA
  • PULIZIA DEL LAVORO
  • TECNICHE USATE
  • FATTIBILITA’ SU BASE VERA

Il vincitore sarà incoronato durante il Festival della Pasticceria 2018 ricevendo un premio messo in palio dagli sponsor.

La Tecarterapia: i vantaggi e come funziona

Tecarterapia: cos’è e come funziona

La tecarterapia fa parte delle diverse terapie strumentali esistenti.

La parola T.E.C.A.R. sta per Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo. Si tratta di un particolare e innovativo metodo riabilitativo. In specifico si tratta di un macchinario che utilizza il principio del condensatore, che produce uno spostamento di cariche elettriche. Queste, producendo calore direttamente dall’interno, vanno a stimolare i tessuti. Avviene una vasodilatazione, quindi, di conseguenza c’è un maggiore afflusso di sangue nella zona che è sottoposta appunto al trattamento.
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