Archivio mensile:Aprile 2018

Come scegliere un Servizio Catering

Ormai è consuetudine, nel momento in cui si organizza una festa o un ricevimento, rivolgersi ad un’impresa di catering. Oggi diventa sempre più difficile trovare chi, anche nel caso specifico di una piccola festicciola a casa, riesce a preparare un rinfresco in piena regola con le proprie mani.

La causa principale che ci consente di comprendere questo fatto è sicuramente la nostra costante mancanza di tempo; i ritmi frenetici ai quali siamo sottoposti non ci permettono di focalizzare la nostra attenzione esclusivamente su una cosa. A questo punto troveremo molto più comodo incaricare altre persone che possano facilmente sbrigare la faccenda per noi con ottimi risultati.

Infatti affidarsi ad un’impresa di catering significa affidare l’organizzazione del proprio rinfresco a dei professionisti, che sono in grado di fornire una qualità che solo in pochi casi è possibile garantire da soli.

Questo è il motivo che sta alla base del successo del catering, tanto da diventare ormai quasi una presenza fissa quando si decide di organizzare una festa e soprattutto di fare bella figura, senza avere troppi pensieri che non ci permettono di goderci il nostro evento!

Una primordiale idea di catering inizia a prendere forma nel 1902, anno in cui una delle compagnie telefoniche più popolari degli Stati Uniti, la “Illinois Bell”, inizia a rendersi conto di un’abitudine piuttosto condivisa tra i propri dipendenti: ogni giorno all’ora di pranzo gli operai della compagnia si rivolgevano ai ristoranti intorno all’edificio.

La modernità dell’intuizione della “Illinois Bell” sta proprio nell’aver fiutato l’affare che avrebbe significato dotare la propria azienda di una mensa per tutti i dipendenti.

È così che l’azienda ha contattato un servizio di ristorazione esterno che fosse in grado di somministrare ai suoi dipendenti pasti caldi sul posto di lavoro. In questa situazione sia il datore di lavoro, sia il dipendente, che il ristoratore risultano vincenti, sfruttando ognuno una specifica situazione di vantaggio, che può essere il prezzo ridotto per il lavoratore, il guadagno extra per l’azienda e la possibilità di avvalersi di una clientela molto vasta per il ristoratore.

Nei primi anni del Novecento questa compagnia telefonica risulta la prima impresa a dotare la propria impresa di un servizio di ristorazione, anticipando i tempi e rendendo più felici i propri lavoratori di recarsi sul posto di lavoro.

Il fenomeno del catering si è diffuso rapidamente più o meno in tutto il mondo nello stesso periodo. In Italia, ad esempio, nel corso del ‘900 sono iniziate a nascere le prime imprese di catering sull’impronta delle prime aziende che, come spesso accade, nacquero in America. Il vero successo in Italia si ebbe solamente alla fine degli anni ’70, periodo in cui ci fu un vero e proprio boom di richieste in quanto l’offerta andava diversificandosi, fornendo servizi diversi a prezzi più bassi.

In questo modo il catering non era più un servizio utilizzato esclusivamente da membri della società aristocratica e alto borghese, ma diventò un servizio che poteva essere dedicato anche alla maggior parte della popolazione, evolvendosi fino ai giorni nostri e diventando un fenomeno di massa a tutti gli effetti.

Ovviamente il fenomeno di questo servizio ha assunto nel tempo delle connotazioni del tutto diverse, basti pensare alla differenza tra il primo esempio di catering della “Illinois Bell” e il servizio al quale siamo abituati invece oggi.

Sembra imprescindibile quindi seguitare con un’analisi più approfondita della parola e di tutte le varie prestazioni che sono incluse nella pratica stessa.

La parola con la quale si suole definire l’intero servizio, “Catering”, è stata assorbita anche dalla lingua italiana e viene utilizzata comunemente. Letteralmente significa “approvvigionare di cibo”.

Alla base di questa pratica sta infatti la somministrazione di cibi e bevande, è questa la prestazione che caratterizza l’intero servizio. Non può essere definito catering un servizio che non prevede tra le prestazioni quelle di fornitura di un rifresco completo. Il “caterer” invece è colui che provvede alla fornitura di cibi e bevande; esso può essere una persona fisica o un’impresa.

Solitamente il servizio catering può essere corrisposto a due sfere diverse di destinatari. Più precisamente esistono due tipologie di catering:

  1. Catering Pubblico
    In questo caso si avvalgono del servizio strutture pubbliche come una scuola o un ospedale;
  2. Catering Privato
    Il catering privato è la tipologia più diffusa e soprattutto quella che può essere declinata in molteplici modalità in quanto è possibile svolgerla in più occasioni come ad esempio durante un servizio di trasporto, una festa privata, o sul posto di lavoro. All’interno del settore privato c’è una maggiore frammentazione di domanda essendo diverse le fattispecie che si rivolgono ai servizi di catering con bisogni molto differenti tra loro.Le necessità di una compagnia aerea per quanto riguarda il menu saranno quasi antitetiche rispetto a quelle espresse in occasione dell’organizzazione di un matrimonio, mentre per il primo menu sono auspicabili leggerezza e praticità, per il secondo saranno ricercate le caratteristiche di raffinatezza e opulenza.

Il cibo spazzatura aumenta il rischio di tumore

Un accurato studio francese, reso pubblico da un gruppo di ricercatori della Sorbona di Parigi e pubblicato sul British Medical Journal afferma che vi è un legame fra il così chiamato cibo spazzatura e l’incremento di casi legati ai tumori, infatti vi sarebbe un aumento del 15% nell’assunzione di prodotti alimentari ove sono presenti alte concentrazioni di conservanti e additivi (in particolar modo nelle merendine, negli snack e in tutta la gamma dei cibi precotti) questo sarebbe direttamente collegato ad un aumento dei casi di cancro del 14%.
Continua a leggere

Gara dal vivo, CDI Live Competition

La Cake Design Italia organizza la CDI Live Competition in collaborazione con Festival della Pasticceria, la gara è riservata a tutti i maggiorenni appassionati di cake design, le iscrizioni chiuderanno il 24 aprile ed il tema della gara sarà il “Celebrity Cake”.

Tutti i partecipanti dovranno realizzare, dal vivo, una torta su base dummy del diametro di almeno 40 cm senza limiti di altezza.

Logicamente l’opera dovrà essere inedita, originale e tutti gli elementi che la decoreranno dovranno essere confezionati dal vivo durante la gara.

Ogni concorrente potrà nominare un assistente che potrà supportarlo ma non potrà realizzare in maniera concreta alcuna parte degli elementi decorativi dell’opera.

Alla fine ogni concorrente dovrà pulire la propria postazione e sistemare l’opera nell’apposito spazio a lui destinato per la successiva valutazione da parte dei giudici.

Potrete iscrivervi versando una quota di 21€ e scrivendo una mail a concorsi@cakedesignitalia.it oppure inviando un messaggio al numero whatsapp 3773235799 dove dovrete indicare:

  • COGNOME
  • NOME
  • DATA DI NASCITA
  • RESIDENZA
  • CELL
  • E-MAIL

Per quanto riguarda i criteri di valutazione saranno i seguenti:

  • ORIGINALITA’
  • COERENZA CON IL TEMA DI GARA
  • PULIZIA DEL LAVORO
  • TECNICHE USATE
  • FATTIBILITA’ SU BASE VERA

Il vincitore sarà incoronato durante il Festival della Pasticceria 2018 ricevendo un premio messo in palio dagli sponsor.

La Tecarterapia: i vantaggi e come funziona

Tecarterapia: cos’è e come funziona

La tecarterapia fa parte delle diverse terapie strumentali esistenti.

La parola T.E.C.A.R. sta per Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo. Si tratta di un particolare e innovativo metodo riabilitativo. In specifico si tratta di un macchinario che utilizza il principio del condensatore, che produce uno spostamento di cariche elettriche. Queste, producendo calore direttamente dall’interno, vanno a stimolare i tessuti. Avviene una vasodilatazione, quindi, di conseguenza c’è un maggiore afflusso di sangue nella zona che è sottoposta appunto al trattamento.
Continua a leggere

Empatia: la capacità di capire le emozioni

La capacità di capire le emozioni si chiama empatia

“L’empatia è la capacità di capire le emozioni, utile, a guidare le azioni future.”

Possiamo definirla anche come la chiave per accedere al mondo interiore attraverso l’osservazione.

Cos’è l’empatia?

L’empatia è la capacità di entrare nella sfera emotiva di un’altra persona e percepire i sentimenti e i pensieri, diverso è la comprensione intellettuale che si limita ai fatti inerenti le dinamiche di un fatto.

“L’empatia cerca di capire gli indizi su come una persona ha vissuto un’esperienza limitandosi ai fatti.”

Questo è possibile se, chi osserva mette da parte il proprio metodo di valutazione, e cerca solo di comprenderle le azioni.

Le donne e gli uomini

Le donne sono più sensibili degli uomini, dicono che sia uno stereotipo ma non è così, e lo dimostreremo.

Come? …

E’ chiaro che l’empatia è l’associazione di alcuni elementi cognitivi su base sentimenti costituiti principalmente da tre componenti:

  • Dare una risposta positiva alle emozioni degli altri;
  • Decifrare gli stati emozionali delle persone;
  • Vedere una prospettiva di un’altra persona;
  • La componente motivazionale.

Se le guardate con attenzione vi accorgerete che la prima associa l’empatia alla sfera affettiva, mentre le altre alla sfera cognitiva.

L’empatia è la motivazione

L’empatia è la motivazione che permette di porre in essere una condotta in grado di aiutare le persona facendo provare uno stato di benessere, perché l’empatia è la capacità di immedesimarsi in altre persone, ciò che spinge la scelta di aiutare.

L’immedesimazione è un processo che ha un percorso di maturazione influenzato dall’ambiente e dalla cultura, dando vita ai comportamenti prosociali.

L’empatia è donna

Le donne sono maggiormente predisposte all’esercizio delle relazioni interpersonali in quanto il cervello femminile è progettato per aprirsi empaticamente all’altro in maniera maggiore rispetto all’uomo. Basti pensare al fatto che una donna è madre, ed entra per sua natura in una profonda connessione con un neonato che non è in grado di comunicare i suoi bisogni, ma che sente dentro e conosce e comprende ciò di cui ha bisogno.

Moralità ed empatia

Sono due processi che scaturiscono dai medesimi circuiti del cervello. Alcuni studi hanno dimostrato che l’empatia e la coscienza morale sono entrambe orientate a individuare le differenze tra maschi e femmine, dove le differenze empatiche non sono onnipresenti.

Empatia significa capacità di cogliere le diverse sfaccettature dei problemi complessi di oggi, gli studi confermano che esiste una differenza tra uomo e donna in riferimento all’empatia. Infatti a parità di condizioni la donna staziona nelle emozioni, mentre l’uomo si attiva a risolvere l’emozione.